Questa chissà se la conoscete...è una delle più belle che abbia mai cantato Battisti...
è poesia pura...incisa in un vecchio disco di vinile che papà stava riordinando l'altro giorno...
anche dopo dieci anni dalla sua morte, è sempre intramontabile Lucio...
Buon ascolto...e buona notte a tutti^^
LA LUCE DELL'EST
La nebbia che respiro ormai
si dirada perché davanti a me
un sole quasi bianco sale ad est
La luce si diffonde ed io
questo odor di funghi faccio mio
seguendo il mio ricordo verso est
Piccoli stivali e sopra lei
una corsa in mezzo al fango e ancora lei
poi le sue labbra rosa e infine noi
Scusa se non parlo ancora slavo
mentre lei che non capiva disse bravo
e rotolammo fra sospiri e "da"
na na na na na na na na na na na na na na
Poi seduti accanto in un'osteria
bevendo un brodo caldo che follia
io la sentivo ancora profondamente mia
Ma un ramo calpestato ed ecco che
ritorno col pensiero.
E ascolto te
il passo tuo
il tuo respiro dietro me
A te che sei il mio presente
a te la mia mente
e come uccelli leggeri
fuggon tutti i miei pensieri
per lasciar solo posto al tuo viso
che come un sole rosso acceso
arde per me. .
Le foglie ancor bagnate
lascian fredda la mia mano e più in là
un canto di fagiano sale ad est
qualcuno grida il nome mio
smarrirmi in questo bosco volli io
per leggere in silenzio un libro scritto ad est
Le mani rosse un poco ruvide
la mia bocca nell'abbraccio cercano
il seno bianco e morbido tra noi
Dimmi perché ridi amore mio
proprio così buffo sono io
la sua risposta dolce non seppi mai!
L'auto che partiva e dietro lei
ferma sulla strada lontano ormai
lei che rincorreva inutilmente noi
Un colpo di fucile ed ecco che
ritorno col pensiero
e ascolto te
il passo tuo
il tuo respiro dietro me .
A te che sei il mio presente
a te la mia mente
e come uccelli leggeri
fuggon tutti i miei pensieri
per lasciar solo posto al tuo viso
che come un sole rosso acceso arde per me. .
per lasciar solo posto al tuo viso
che come un sole rosso acceso arde per me. .
La nebbia che respiro ormai
si dirada perché davanti a me
un sole quasi bianco sale ad est
La luce si diffonde ed io
questo odor di funghi faccio mio
seguendo il mio ricordo verso est
Piccoli stivali e sopra lei
una corsa in mezzo al fango e ancora lei
poi le sue labbra rosa e infine noi
Scusa se non parlo ancora slavo
mentre lei che non capiva disse bravo
e rotolammo fra sospiri e "da"
na na na na na na na na na na na na na na
Poi seduti accanto in un'osteria
bevendo un brodo caldo che follia
io la sentivo ancora profondamente mia
Ma un ramo calpestato ed ecco che
ritorno col pensiero.
E ascolto te
il passo tuo
il tuo respiro dietro me
A te che sei il mio presente
a te la mia mente
e come uccelli leggeri
fuggon tutti i miei pensieri
per lasciar solo posto al tuo viso
che come un sole rosso acceso
arde per me. .
Le foglie ancor bagnate
lascian fredda la mia mano e più in là
un canto di fagiano sale ad est
qualcuno grida il nome mio
smarrirmi in questo bosco volli io
per leggere in silenzio un libro scritto ad est
Le mani rosse un poco ruvide
la mia bocca nell'abbraccio cercano
il seno bianco e morbido tra noi
Dimmi perché ridi amore mio
proprio così buffo sono io
la sua risposta dolce non seppi mai!
L'auto che partiva e dietro lei
ferma sulla strada lontano ormai
lei che rincorreva inutilmente noi
Un colpo di fucile ed ecco che
ritorno col pensiero
e ascolto te
il passo tuo
il tuo respiro dietro me .
A te che sei il mio presente
a te la mia mente
e come uccelli leggeri
fuggon tutti i miei pensieri
per lasciar solo posto al tuo viso
che come un sole rosso acceso arde per me. .
per lasciar solo posto al tuo viso
che come un sole rosso acceso arde per me. .

8 commenti:
Immortale.
grande battisti!!
mi fa piacere scoprire che piace anche a te.
saluti, indiano
Ottima scelta. I grandi regalano sempre emozioni.
Un bacione cara amica
smack ...... e un ^_____________^
Buongiorno nana
devo ammettere che non la conoscevo... l'ho ascoltata per la prima volta e sn già daccordo cn te, è poesia pura, una delle più belle che ho sentito.
Buona Giornata
Bundì nana.
Conosco questa canzone da anni ed anni e mi piace sempre, è una poesia.
Poi penso sempre che sia stata dedicata a una donna friulana, non so perchè, ma mi va di pensare così.
Gli anni '70 di Lucio sono stati formidabili e non solo quelli.
é e rimane unico.
Bune sornade
Giulia
> certo Dani^^
ne sono convinta!
> ciao indiano^^
a me non piace battisti....io lo adoro^^
> ciao Kylie^^
i grandi regalano emozioni sempre...e fanno riflettere su aspetti della vita che magari sono come sfumature che noi non cogliamo e loro sì...
vedere il mondo coi loro occhi è emozionante!
:*
> ciao cara!
è un piacere ricevere i tuoi sorrisi^^
> ormai peppe....buona serata!!! :D
> poesia pura...è vero...
sono contenta di averla postata...
è una delle più belle di Lucio...meritava di essere ascoltata^^
> Ciao stele!
anche io penso sia dedicata a una donna friulana...
mi piace pensarla così...
quando parla della nebbia tra i boschi, del sole bianco ad est, dell'odore dei funghi, delle osterie, del sole rosso fuoco al tramonto, delle foglie bagnate dalla pioggia, dei fagiani, dei boschi....tutto sa di casa...
pensare che anche tu senti lo stesso è davvero bello^^
Posta un commento