lunedì 1 settembre 2008

Noi e il Tempo


Mi fa sempre meraviglia vedere alcuni chiedere tempo e a chi ne è richiesto così arrendevole; l'uno e l'altro guarda allo scopo per cui si chiede il tempo, nessuno dei due ha il tempo in sè: lo si chiede come fosse niente, lo si da come fosse niente.

Si gioca con la cosa più preziosa di tutte.

Non ne hanno coscienza, perchè è immateriale, perchè non cade sotto gli occhi, e perciò è valutato pochissimo, anzi non ha quasi prezzo.

Assegni annuali, donativi gli uomini li ricevono come tesori e nel procurarseli impiegano le loro fatiche, il loro lavoro, la loro solerzia: nessuno dà valore al tempo; ne usano senza risparmio, come fosse gratis.
Ma vedili quando sono ammalati, se incombe pericolo di morte, toccare le ginocchia dei medici; se temono la pena capitale, pronti a sborsare tutto quello che hanno pur di vivere: tanto sono discordi i loro sentimenti.
Che se fosse possibile a ognuno aver dinanzi agli occhi il numero degli anni futuri, al pari dei passati, come sbigottirebbe chi ne vedesse avanzare pochi, come ne farebbe economia!

eppure è facile amministrare ciò che è sicuro, per quanto esiguo; si deve custodire con maggior cura ciò che non sai quando verrà a mancare.

E tuttavia non credere che ignorino che cosa preziosa sia: a quelli che amano di più ripetono di essere pronti a dare parte dei propri anni.
Li danno senza rendersene conto: li danno in modo da toglierli a sè senza accrescerli a loro.
Ma non sanno neppure se li tolgono: perciò gli è sopportabile una perdita che è un danno innavvertito.

Nessuno ti renderà gli anni, nessuno ti restituirà a te stesso; non si allungherà per editto di re o favore di popolo; correrà come è partito dal primo giorno, non farà mai fermate, mai soste.

Che avverrà? tu sei affaccendato, la vita si affretta:
e intanto sarà lì la morte, per la quale, voglia o no, devi aver tempo.

Seneca-De brevitate vitae 8

8 commenti:

Giuseppe Bovino di Borbone ha detto...

Andiamo sul pesante stasera! Seneca Seneca quanto mi hai fatto penare agli esami di maturità!

cieloeinfierno ha detto...

tempo così sacro.. ma la morte ci segue e aspetta solo il momento il tempo insomma e poi tutto finito!! tranne l'anima per quella non esiste il tempo... ^^..

un bacione dolce nanita^^...

Anonimo ha detto...

ci sarebbe da riflettere su queste parole...

Anonimo ha detto...

おやすみなさい
(da quanto ho cercato dovrebbe essere Buona Notte, io personalmente non ci capisco un accidente... eh eh eh)

Anonimo ha detto...

io adoro Seneca e questo brano lo conosco quasi a memoria da quante volte me lo sono letto e riletto. Mi stupisco sempre di quanta saggezza si nasconda tra le righe di scrittori di secoli e secoli fa, che sembra abbiano predetto il futuro della vita.

Nana ha detto...

> Ce l'avevamo anche noi alla maturità...ma in quel momento più che latino sembrava arabo!!!

> Il tempo è sacro e la gente lo spreca vane^^
a volte mi rendo conto di averlo fatto anche io!
:*

> Ohayou Darjo!(buon giorno!)
Si quella che mi hai lasciato è per augurare buonanotte (Oyasuminasai^^)!

Ci sarebbe da riflettere su molte cose, ma quanti si fermano a pensare?Il tempo è denaro al giorno d'oggi...pochi sprecano tempo pensando!

> Sai Darling, questa penso che sia stata una delle poche versioni fatte con la Rossi che mi è piaciuta.
anche perchè di fronte ai grandi anche lei ammetteva di avere torto...
Seneca mi è sempre piaciuto...e come dici tu, le sue versioni è come se rappresentassere il nostro presente e forse futuro.

:*

Tzugumi ha detto...

E' un brano che non conoscevo, è bellissimo!

Nana ha detto...

è uno dei più belli di Seneca secondo me^^
uno dei pochi testi che la mia prof di latino incompetente mi ha cmq fatto apprezzare!